Archivio per Agosto, 2008

Gazpacho con moscardini (La ricetta dell’estate 2008)

Mi sono sempre chiesta con cosa si mangiasse il gazpacho, se non con cinque chili di crostini.
E invece l’altra sera l’ho assaggiato fatto così in un ristorante, buonissimo.

Si prepara facile e veloce.

Per il gazpacho si buttano nel frullatore due pomodori, uno zucchino, un cetriolo e una carota per commensale. E poi sale, pepe e un goccio di olio.

I moscardini si saltano qualche minuto in padella, si lasciano raffreddare e si servono sul gazpacho gelato.

Io la voto come ricetta dell’estate 2008.

Commenti (1)

Spaghetti di soia con pollo e verdure

Metti che sono le dieci di sera.
Metti che hai una fame che ti rosicchieresti le unghie dei piedi.
E che non hai ancora cenato perchè hai gli scarichi ingorgati e stai cercando di fare l’idraulico con risultati pessimi.
Allora c’è bisogno di una cena con poche padelle da sporcare e veloce, per tutti i diavoli!
Io a casa avevo un peperone giallo, mille zucchine, due orfani di un mazzo di cipollotti ospiti del mio frigo da un po’. E una confezione di sovraccosce di pollo che, di lì a breve, sarebbero scappate con le loro zampe.
Così ho messo a bollire una pentola di acqua per la pasta.
Nel wok ho soffritto i cipollotti orfani, il peperone giallo a pezzetti piccoli come l’unghia di un mignolo e, quindi, gli zucchini sottili sottili.
Più piccoli sono i pezzi, prima si cuoce, prima si mangia.
Nel frattempo ho arrostito il pollo nel crisp del microonde. Ma ci sta qualsiasi tipo di cottura. Forse anche crudo, se si cuoce dall’inizio insieme al resto.
Una volta cotto l’ho disossato, l’ho fatto a pezzetti e l’ho buttato nel wok insieme a un bel cucchiaino di paprika e una spruzzata di aceto balsamico.
Mentre l’aceto evapora la pentola della pasta dovrebbe bollire. Ci si buttano gli spaghettini di soia, si spegne il fuoco e si lasciano in ammollo bollente per quattro minuti, quindi si scolano e si mescolano con il condimento.

Obnubilata dalla fame avevo dimenticato il sale ma ho risolto aggiungendo salsa di soia direttamente nel piatto. Buono.

Commenti (3)

Lasagne un po’ vegane

lasagna-vegan

E’ un po’ che bazzico sui blog di cucina vegani.
Ce ne sono un po’ anche lincati nel mio elenco dei linchi, se volete farvi un’idea.
Premetto che non ho intenzione di convertirmi. Sono onnivora e sto bene così.
Una volta ho provato a essere vegetariana e mi è toccato fare una schifosissima cura di fiale di ferro.
Sono anemica, olè.
Ma i siti vegani mi piacciono un sacco. Sperimentano mille sapori, mille accostamenti, mille cibi che mai ci vengono in mente a noi onnivori.
Allora ho mischiato qualche idea trovata in giro per questi siti. E ne sono venute fuori queste lasagne che sicuro sono vegetariane e, se non ho fatto qualche cavolata, magari anche vegane.

Gli ingredienti sono:

- Lasagne della coop (oppure della pasta fresca, oppure, se avete tempo, fate la pasta con un pizzico di sale e un uovo ogni cento grammi di farina che viene ancora più buono)
E, fra l’altro questo mi fa venire dei dubbi sull’affermazione di prima, sul fatto che siano vegetariane e anche su sul fatto che forse siano vegan. Se qualcuno vuole darmi delucidazioni è il benvenuto. Le uova sono carne?

- Melanzane
- Pomodorini secchi
- Qualche fogliolina di menta
- Qualche fogliolina di basilico
- Aglio, olio.
Per la salsa:
- Mezzo litro di acqua
- 70 grammi di farina
- Lievito in scaglie (che è una cosa che dovrebbe sostituire il formaggio. Non sa di formaggio. Ma il gusto è buono)
- Sale
- Senape
- Aglio in polvere (ma anche no)
Olio il wok e, nell’olio bollente, butto l’aglio e le melanzane a pezzi piccini picciò,  salo, mi armo di santa pazienza e lascio cuocere una decina di minuti sempre mescolando.
A questo punto aggiungo i pomodorini secchi.
Innaffio con un bel bicchiere d’acqua e sempre aggiungo bicchieri d’acqua finchè le melanzane sono cotte.
A fine cottura insaporisco con menta e basilico tritati.
Invece la ricetta della besciamella è qui.
Mettete in una pirofila, sulla carta da forno, uno strato di verdurine e uno strato di besciamella alternati dalla pasta.

Al momento di servire spolverate di lievito in scaglie.

Lascia un Commento

Piatto-tri-piatto (Migliotto, purè di melanzane e carnazza)

migliotto, purè di melanzane e carnazza

Continua la sperimentazione dei cereali alternativi.
Dopo il farro ho deciso di provare il miglio.
L’ho cucinato come un risotto e, devo dire, ci ha dato un sacco di soddisfazioni.

Ho soffritto un cipollotto in un cucchiaio d’olio. Rigorosamente nel wok.
Poi ho aggiunto una carota grattugiata, zucchine e, alla fine, pomodori.
Ho salato e ho aspettato un po’ mescolando.
Ho aggiunto anche il miglio, l’ho fatto dorare un po’ con le verdurine e ho aggiunto l’acqua.
Si usano tre bicchieri d’acqua per ogni bicchiere di miglio.

Il tempo di cottura è 15-20 minuti.
Invece il purè di melanzane si fa cuocendo in forno, oppure al microonde, oppure al vapore le melanzane. Una volta cotte si toglie la pelle e si butta la polpa nel frullatore insieme a succo di limone a piacere, aglio, prezzemolo e tahina.

Lascia un Commento

Novità! Novità!

Ho scoperto questo sito bellissimo:

http://cucina.ilbloggatore.com/

Che è un posto dove ci sono un sacco di blog di cucina e uno può anche passarci la giornata a saltare da una ricetta all’altra.

…E mi sono iscritta anche io!!!

Lascia un Commento