Caldoverde
(Liguria-Portogallo: una fazza una razza!!!)
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È una zuppa portoghese semplice, gustosa e appagante, perfetta per le freddoumide giornate invernali… ideale se la finestra della tua cucina è esposta vista mare(ggiata)… e sennò, pazienza!
Ingredienti:
ü patate [4, medie]
ü cipolla [1]
ü aglio [2 o 3 spicchi]
ü olio [3 cucchiai]
ü acqua [1,5 L]
ü verza [1/2]
ü chouriço (un insaccato tipico portoghese) [200 gr]
ü sale [q.b.]
ü coriandolo [q.b.]
Procedimento:
La ricetta originaria vorrebbe un bel tegamone de coccio, ma siccome io non ce l’ho uso quello antiaderente e viene buonissima lo stesso.
Nel tegamone metto le patate pelate a spicchi, la cipolla a fettazze, l’aglio, l’olio e l’acqua; porto a ebollizione e poi faccio andare a fuoco basso per ¼ d’ora venti minuti, o comunque finché le patate non si siano arrese.
Nel frattempo taglio la verza a striscioline sottili sottili.
Quando le patate si sono arrese, minipimerizzo il tutto e poi ci butto dentro verza, chouriço a fette e sale (chi ama la chimicazza può aggiungere anche un po’ di dado vegetale).
Lo so che a questo punto vi starete chiedendo, e dove lo vado a prendere ‘sto insaccato portoghese? Le soluzioni possibili sono 2.
Una – ovvia – è andare in Portogallo (scherzi a parte per chi non c’è ancora stato vale proprio la pena… io almeno ci ho lasciato il cuore!). L’altra – ovvia – è trovare un efficace surrogato.
Dopo vari tentativi, poco soddisfacenti, con differenti tipi di salsicce, ho buttato dentro senza troppa convinzione 2 wusteroni tagliati a fette… o’ miracolo!!!
Ad ogni modo, tornando al tegamone, riattizzo la fiamma e faccio andare a fuoco medio per altri 10 minuti, o comunque finché la brodaglia non abbia raggiunto la consistenza zupposa.
Una volta spento il fuoco, aggiungo una manciata di coriandolo (o prezzemolo) e servo ancora… CALDO!